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30/11/2007 28 Novembre 2007Quando mi sveglio Rob non é in casa e gli altri dormono. Ho delle cose da sbrigare on line e mi connetto con il cavo Ethernet sul laptop e mando le mail a chi aspetta varie conferme e copie documenti. Saskiaa, l'amica che mi ha messo a conoscenza di Rob mi chiama. E' sempre molto solare al telefono e dice che sarà lì verso l'ora di pranzo. Quando arriva ci abbracciamo. A volte é così difficile essere sono un amico con donne come lei. Ha 19 anni, ma viaggia da sola e ha una testa da 25enne. E poi é belga, il che spiega tutto. Mentalità diversa. Fra le tante mail ne ricevo una dalla redazione radiotelevisiva di SBS in Melbourne. Hanno ricevuto una segnalazione e voglio intervistarmi. Prendo appuntamento per le 15 e mi sposto in città con Saskiaa dove parliamo sui gradini di una chiesa mentre aspettiamo di decidere cosa fare. Vinto dalla mia debolezza per il sushi, strappo alla regola e mi compro un box sushi da 8 dollari. L'equiavalente di 3 pasti. Ma lo adoro e così mi mette di buon'umore per l'intervista. In studio vengo intervistato 3 volte. Italiano e inglese. Lo staff é molto interessato al mio viaggio e mi propongono un invito a cena a cui devo rifiutare perché non posso permettermelo. Rimaniamo d'accordo di incontrarci dopo cena, da qualche parte. Finite le interviste entro con Saskiaa in un punto iMac per capire se sia l'ora per me di pensare ad un nuovo acquisto laptop, magari con i soldi che guadagnerò in Nuona Zelanda. Sono utente PC da 10 anni e la mia prima domanda al commesso cinese che mi viene incontro é - Mi spiegherebbe le differenze fra Mac e Pc? Lui in tono stizzito dice che non vuole parlare assolutamente di Pc alché io concludo la conversazione con due domande di rito e, aberrito da tanta poca professionalità, me ne vado dal negozio senza risposte e con la certezza di con tornarci più. Saskiaa torna a casa in treno ed io aspetto in centro per incontrarmi con Camilla, l'amica italiana a cui sono stato presentato da una vecchia conoscenza delle elementari. Mentre aspetto le 20:30 osservo da lontano un barbone scrivere con i gessi delle poesie sull'asfalto. Nessuno si ferma. Nessuno lo nota. Nessuno offre niente. Ma conosco un modo interessante per aiutarlo a comprarsi da mangiare. Mi sposto al suo fianco e lo osservo interessato mentre leggo le sue poesie. 5, 10, 15 minuti ritto a leggere tutto quello che scrive. Si soffermano passanti dientro di me. Alcuni iniziano a leggere incuriositi. Appena vedo 6, 7 persone, tiro fuori dalla tasta 2 o 3 dollari in spiccioli e li verso lentamente nel suo cappello per le offerte e ritorno alla mia posizione. 5, 10, 15 minuti é dientro di me ci sono altri passanti che leggono, commentano, donano soldi. Una ragazza cinese addirittura inizia a parlare con il barbone, gli chiede se ha fame e gli compra da mangiare. Sono felice per il barbone ma schifato da come ancora una volta la società dimostri i suoi meccanisci interattivi. Come se la mia presenza e la mia offerta desse ragione agli altri di prestare un minimo di attenzione ad un barbone e motivasse i passanti a donare per non essere da meno. Uno schifo. Guido seguendo le indicazioni di Camilla e arrivo con un po' di anticipo. Mentre aspetto le 20:30 vado a farmi una passeggiata sul fiume. Ci incontriamo davanti alla porta di casa sua qualche minuto dopo. Una stretta di mano e subito ci si racconta l'un l'altra salendo le scale. Passiamo qualche ora a parlare e oltre i fiumi di parole che scorrono mi accorgo di quanto piacevole sia parlare con una persona che non ha paura di dire cosa pensa veramente delle cose. Ironica, spesso sarcastica e minuziosa nei dettagli, Camilla mi parla mentre le chiedo dei suoi viaggi, dei suoi giorni a Melbourne e della vita che faceva a Firene. Arriva anche la sua coinquilina El, con un capello da fotomodella che mi fa sorridere. Glauco per dei capelli così potrebbe tenermi 30 minuti a parlare di "omamma che capelli spettaholo" ecc ecc. Usciamo con la VFR ed il casco che Saskiaa mi ha prestato e ci andiamo a fare un giro in un altro quartiere dove incontriamo i ragazzi dello studio di SBS a cui presento Camilla e che ringrazio di nuovo per la bellissima esperienza in studio questo pomeriggio. Tornando a casa mi sistemo comodamende sul divano in salotto dò la buona notte a Camilla che rivedrò la mattina seguente. 29/11/2007 27 Novembre 2007Sveglio di buon'ora. Il manifesto di ROCCO SIFFREDI mi dona un sorriso al mattino. Bree colazione con latte e biscotti con Marco in cucina. Virginia, la sua ragazza, mi serve il caffé. Buonissimo. Ci abbracciamo sulla porta e ci salutiamo con la promessa di rivederci nel fine settimana. Arrivo ad Honda che i ricambi non sono ancora arrivati, ma il CRATE per la moto é in posizione. Assieme ad Antonio, il meccanico mezzo italiano che palesa una svogliatezza sempre più degna di un meccanico non professionista, portiamo la moto fuori. Proviamo la ventola per vedere se funziona ancora. In caso gli altri ricambi arrivino, li porterò con me e li monterò in Nuova Zelanda. Antonio se ne va e mi diverto a smontare il parabrezza della moto e abbassare lo sterzo per abbassare la moto e farla a misura di CRATE. Uso lo cinghie offertemi da Honda e la posiziono sulla base mettalica. Fisso un pallet piccolo nello spazio vuoto di fronte alla moto e ci lego le due valigie Givi piene di roba. La terza é attaccatta alle staffe e se ne sta precisa dentro il volume del CRATE. Sudo sotto il sole e lavoro a ritmo rallentato mentre faccio più prove di stabilità della moto e dei bagagli. Uso del cellofan industriale per avvolgere le parti fragili che rasentano il bordo del CRATE e per tenere insieme tutte le varie borse moto e roba che ho dovuto staccare per portare la Transalp a dimensioni minime. Finisco dopo un paio d'ore. Misuro e con gioia scopro che sono di poco sopra ai 3 Metri Cubi. Mi prezzano 85 al Metro cubo ed il CRATE adesso carico di moto e tutte le mie valigie, é poco più di 3.2 CBM. Passo da Givi per ritirare i pezzi che si erano rotti a Cape York e per farmi dare un capo d'abbigliamento firmato Givi. Non ne hanno, ma sotto consiglio del magazzinienre, scovano fra le vecchie scatole una felpa sintetica Givi stile anni 80. Io sorrido di gioia. Amo la roba anni 80. La mia moto anni 80 dà del filo da torcere alle super moderne e mi porta in giro per il mondo da 3. Tié! Passo il resto della giornata alla biblioteca usando internet e mandando copie documenti e foto CRATE all'agenzia di spedizioni moto. Quando esco sono le 21 e mi dirigo a casa di Rob, l'ex ragazzo di una amica che ho ospitato a Sydney da cui potrò dormire su un divano ed usare il bagno. Mi tratta molto meglio. Anche lui é motorizzato con CBR e appena vede la VFR mi dice che la vuole anche lui e che devo rimanere più a lungo. Dormo su un letto matrimoniale e concludo il resto della serata parlando della Cina dove entrambi abbiamo vissuto ed insegnato inglese. Ma Rob inizia a lavorare alle 5 e così, entrambi esausti ci diamo la buon notte. Faccio una doccia e mi addormento in 2 secondi sul materasso. 28/11/2007 26 Novembre 2007Sono pigro. Mi sveglio 5 volte per il freddo (l'aria condizionata é altissima), ma non ho voglia di ritornare allo scompartimento per dormire seduto e quindi cerco di riaddormentarmi. Ho l'oblò accanto al divano e cerco di guardaer il mare, ma fuori é tutto buio. La nave oscilla. Adoro dormire a bordo di un ferry. Quando mi sveglio é già ora di scendere. Indosso la tuta, stivali e guanti e mi svincolo fra il traffico di Melbourne in direzione Honda Australia. Arrivo con un ora di anticipo, ma il custode del parcheggio mi invita ad entrare negli uffici e sedermi in sala mensa con una tazza di cioccolata calda in mano. Si chiama Claus, é tedesco, vive qui da 25 anni ed é simpaticissimo. Prende il giro il direttore, ma quando gli chiedo della sua via e famiglia, cambia discorso e se ne va con tono indaffarato. Non c'é molto da fare oggi in Honda. Aspettiamo gli ultimi ricambi. Ruzzola del tachimetro. Vetro faro anteriore. Gommotto cavalletto centrale. Saluto Antonio, il meccanico italo australiano che ripara la mia moto e me ne vado in centro città con la VFR. Dalla libreria leggo vecchie mail, rispondo, controllo le statistiche del sito, mando mail e cerco informazioni su cose che mi servono. Lisa Evans, la giornalista Honda, ha già scritto il mio articolo e me lo manda in pdf per l'approvazione. Due ore dopo che é pubblico mi chiama un ragazzo italiano sul cellulare. Si chiama Marco e mi invita a cena. Per arrivare a casa sua mi perdo un paio di volte, ma alla fine riesco a farmi venire a prendere all'incrocio più vicino a casa sua e siedo a tavola con la sua ragazza ed il collega di lei. Come sono logorroico quando mi capita di raccontarmi in italiano! Una sorta di necessità incontrollabile di esprimermi in un modo che in inglese non mi é possibile. Loro ascoltano interessati, puoi sorepsi, poi imbarazzati da tanto accumulo di parole e parole e parole. Ma la cena é ottima e per sfamarmi devo tenere la bocca chiusa. Le loro domande sono interessanti e rianimano in me la voglia di mettere in chiaro con che spirito viaggio e perché lo faccio. Partireper.it suscita una sorta di fascino nelle persone, ma non é ancora chiaro che l'attendibilità della sua filosofia, sono persone come Marco ed i suoi amici, a confermarla e non persone come me. Loro hanno lasciato l'Italia in cerca di qualcosa di nuovo, migliore e stimolante ed ecco che adesso mi ospitano in un bellissimo appartamento raccontandomi della positività della loro scelta, dei vantaggi, delle soddisfazioni e della vera possibilità di spostarsi più volte nel mondo con la voglia di mettersi in gioco e lavorare. Si fa tardi e manco all'appuntamento con il ragazzo che si era offerto di ospitarmi. Chiedo apertamente a Marco se posso dormire sul divano e divento rosso paonazzo dall'imbarazzo quando lui mi risponde con una grassa risata. Non é come quando ti docono "NO!" seccamente o con una scusa. E non é nemmeno come quando lieti e rallegrati dalla domanda, ti rispondono con un "MA CERCO FIGURATI". La sua risposta è una risata divertita. Come se davanti a lui si manifestasse qualcosa di previsto. Ma alla fine mi dice che si, posso stare e dormirò nella stanza degli ospiti. La conversazione riprende. Chiama mia madre al cellualre ma la congedo come faccio sempre dicendole di smettere di chiamare negli orari dei pasti. Non faccio in tempo a districarmi nelle spiegazioni ironiche che devo a Marco ed agli altri che subito vengo messo in contatto con mia madre dall'account skyoe dei due che, per rispetto, escono in terrazza per non ascoltare la conversazione. Mia madre era preoccupata perché dalla Tasmania non mi ha più sentito e quando chiamava io ero a cellalare spente a dormire in tenda. Saluto con affetto e torno ai miei nuovi amici che leggono con me alcuni dei miei articoli e commentano cose che, dopo mesi di viaggio, diventano ordinarii punti di vista. Il problema é cambiare mentalità. E gli italiani hanno una mentalità diversa da molti degli paesi europei. Una mentalità spesso provinciale e limitata. Per cambiarla servono persone come Marco e la sua ragazza. Persone in grado di dimostrare che farlo si può e che molti lo stanno già facendo con ottimi risultati. Vado a letto dopo una doccia nel loro bel bagno e rido perché sul muro sopra al mio letto c'é un cartello con su scritto ROCCO SIFFREDI. Che onore. 27/11/2007 25 Novembre 2007Sveglia alle 6:30. Emily é pronta per uscire di casa e, come abbiamo deciso la sera prima, mi faccio trovare pronto in salotto. La ringrazio per essere stata una CS Host così ospitale e disponibile, salgo in moto lucida di umidità e sparisco lasciandomi dietro un fumo bianco di scarico. In città nessuno e sono in riserva da ieri. Con i litri rimanenti arrivo fino all'estremo nord di Launceston, dove la terra si spacca in due e si bagna del Mar della Tasmania. Il ferry per Melbourne partirà alle 20 e ho solo 60 km da percorrere prima di arrivare a conclusione del tour di Tasmania. Decido di andare ovunque e di fermarmi a parlare con i locali il più possibile. Mi ritrovo così a fare fotografie ad un cagnolino che gioca con un canguro nano morto sul marciapiede. Lo porta a giro orgoglioso come un gatto porterebbe in giro un topo o un piccione. Non faccio in tempo a fargli un filmato e finisco di ridere della scena sedendo ad una panchina con in bocca un mandarino. Arriva un signore sulla 60ina che mi parla del paese e del punto a cui sto andando chiamato Beauty Point. Mi dice che non c'é niente di Beauty, ma che il nome é stato dato dopo che una mucca chiamata Beauty ci é morta. Proseguo confuso da questa rivelazione e spingo la VFR a velocità che la TA non sopporterebbe nemmeno se guidata con vento a favore senza nessuna delle valigie che la appesantiscono. E' strana la guida della VFR. A volte faccio pieghe degne di Valentino e a volte mi inceppo sui tornanti come avessi imparato a guidare una due ruote ieri. Ma é uno sballo che in fondo durerà poco per cui meglio approfittarne. Arrivo così ad Hobart per l'ora di colazione e, non sazio, mi fiondo da Coles a comprare un tipico caffè freddo in bottiglia e dei biscotti con cui sfamarmi. Compro anche pane e affettati, cioccolata, patatine e mi fermo nel reparto cancelleria a leggere un'intervista a Valentino su di un magazine che sfoggia Stoner in prima pagina. Valentino ha 29 anni? Cazzo come passa il tempo. Rimetto il magazine al suo posto e mi affretto alla cassa affamato. A piedi scalzi e moto in vista, consumo il mio pasto sul lungo mare, seduto ad una panchina con una NON-INSPIRAZIONE con cui scrivere sul mio Diario di Viaggio. Rimando e do da mangiare ai gabbiani che si affollano davanti ai miei piedi sporchi. Gli animali hanno un modo molto ironico di litigarsi il cibo. Adoro giocarci e farmi grasse risate mentre i passanti hanno tutta l'aria di credermi un pazzo senza casa. Raggiungo il faro alla fine della baia e mi fermo a parlare con due motociclisti. Qui vendono Kawasaki Ninja 1400 di cilindrata. Una moto più lunga di una macchina. Non mi piace. Il tempo scorre lento e così mi annoio al punto da essere già stanco. Mi sposto sulla spiaggia dove mi denudo un po' e mi addormento sotto il sole. Si vede che viaggiare aumenta l'appetito. Passi giorni e settimane completamente assorbito dalla solitudine che la natura ed il campeggio nella macchia ti offre e tutto scorre liscio, quasi come se gli istinti primari quali fame, sete, sonno e sesso si regolassero in base al ritmo con cui ti sposti ed il tempo in cui ti tieni lontano dalla società. E poi ritorni ed eccolo lì. Attorno a me ci sono due ragazze che mi guardano e ridacchiano. Parlano in israeliano e immagino siano intrattenute dal mio petto peloso. Invece le ragazze che punto io sembrano molto più interessate a darsi la crema e mettere in risalto quei corpi slanciati e quei seni tonici con cui riempiono i bichini. Chiudo gli occhi cercando di addormentarmi, ma il processo analitico é già iniziato. Mi chiedo cosa renda una donna così appetibile agli occhi ed ai sensi di un uomo? Mi chiedo se le donne, anche se intimamente, desiderano un uomo attraente con la stessa intensa passione e trasporto? Mi chiedo quanto spazio, tempo e rilevanza abbia nel quotidiano di tutti noi la ricerca di quella figura femminile da desiderare e fare propria. Me lo chiedo finché il ridacchiare delle israeliane si assuefà per poi scomparire. Mi volto e vedo che se ne stanno andando. Forse avrei dovuto accennare ad un sorriso. Una domanda tipo: Hwy guys, i can't really figure out your accent. Where are you from? Invece no, oggi mi piaccio selettivo. Sono al porto con un sacco di cibo con cui consolarmi durante il viaggio (anche le olive ripiene di feta ho preso) e, non contento, mi fermo a mangiare del riso condito in un baracchino prima di montare a bordo. Sono il primo nello scomparto sedie reclinabili. Mi chiudo in bagno e mi lavo i piedi, consapevole concedere così un viaggio piacevole a tutti gli altri 140 passeggeri con cui dividerò lo scomparto notte. Sul ponte ritrovo le due israeliane e, con un sorriso, attacchiamo discorso. Non so perché ma il discorso inizia con il ciclo mestruale. Loro ridono divertite, io mi diverto a mia volta. Mi dicono che si, ridacchiavano in spiaggia perché "credevano fossi un bel ragazzo e volevano controllare". Dico loro che sono contento adesso possano controllare e che mi dispiace che ci abbiano visto male in spiaggia. Ridono diverite e la cosa cade lì. Mi sposto davanti ala tv dove premiano l'Australian Idol (se lo contendono una italiano australiana e un ragazzo di Sydney). Vince lei e io, fra uno spuntino e l'altro, mi ritrovo a parlare di nuovo con le israeliane, fare foto, scambiare email e addormaentarmi sulla poltrona al piano bar. Da solo. 26/11/2007 Media: Honda Media ReleaseHonda Australia has recently joined my round the world tour project. Interviewed by Lisa Evans, i've been telling about my story and provided pictures about my Oceania Tour. Italian Rides Round The World On 20 Year Old Transalp - 27/11/2007 CLICK HERE and the article itself CLICK HERE Enjoy. gionata nencini Honda Australia si é di recente affiancata al mio progetto di giro del mondo in moto. Intervistato da Lisa Evans ho potuto raccontare la mia storia ed offrire alcune anteprimie scattate durante il Tour di Oceania. Italian Rides Round The World On 20 Year Old Transalp - 27/11/2007 CLICCA QUI e questo é il link dell'articolo CLICCA QUI Buona lettura. Un abbraccio gionata Testimonial: I tuoi gusti Honda 2Eccomi di ritorno dalla Tasmania. Mi era sfuggito il catalogo completo Honda Australia e così oggi ve lo ripropongo per il nuovo sondaggio. Ci sono infiniti cappellini e magliette, ma metto ai voti quelli che mi sembrano più decenti. a1) ![]() a2) ![]() a3) ![]() a4) ![]() a5) ![]() b1) ![]() b2) ![]() b3) ![]() b4) ![]() b5) ![]() Quale é il cappellino che preferite? Quale la maglietta? Ho inoltre richiesto gli adesivi Honda da apporre sulla moto. Lo allego come file nel post. Sceglierò l'abbigliamento in base alle vostre preferenze. Per votare al sondaggio sul forum: CLICCA QUI 22/11/2007 Media: Veronica Hit RadioIeri notte, alle 1, mi trovo circondato dai caguri della Tasmania impegnato al telefono con il magico Paterni e la prorompete Berardi.
Dallo studio di Veronica Hit, registriamo al cellulare un mezz'oretta di intervista.
Se volete ascoltarla potete farlo sulle frequenze di Veronica Hit Radio o sulle frequenze streaming al seguente link.
L'intervista verra' madata in onda Sabato 24 Novembre 2007 alle ore 16:15 circa.
Un abbraccio
gionata
PS. l'intervista sara' presto disponibile nella sezione MEDIA di Partireper.it 20/11/2007 Testimonial: I tuoi gusti HondaHo richiesto alla giornalista Lisa Evans di fornirmi di adesivi Honda Australia (Australi!!!), un cappellino e una maglietta firmati da portare in giro con me per le future riprese video e foto che farò. Lisa mi ha detto di scegliere i capi che preferisco per cui, visto che c'é tempo, ho pensato di mettere le magliette ed i cappellini alle votazioni. 1) ![]() 2) ![]() 3) ![]() 4) ![]() 5) ![]() Quale é la vostra preferenza? Un abbraccio gionata ps. sul forum ho postato il sondaggio: CLICCA QUI 19/11/2007 Tour di Oceania: Alice SpringsVideo di Settembre, quando a moto rotta, sono stato fermo ad Alice Springs per 3 giorni. Vorrei che vi soffermaste a fare le giuste considerazioni e domande sul tema aborigeni. Un abbraccio gionata 17/11/2007 Testimonial: Honda Australia 3Ahahaha Grazie per le "fave" offertemi. Credevo di riceverne di più. Nei passati due giorni ho lavorato con Honda ore 9 - 17 per assistere, fotografare, consulatermi, imparare, registrare video, fare interviste, scambiare due chiacchiare e preparare il crate con i tecnici dell'officina. Sono già state fatte 4 ore di video e diverse foto durante gli interventi che la XL600V sta ricevendo. Ricambi originali. Strumentazioni professionali. Un abiente eccitante, con campioni sponsorizzati che arrivano in visita per provare le nuove moto e modelli da gare preparati sparsi un po' da per tutto. Sono anche salito su una moto concessa da Honda Giappone. La nuova Honda Fireblade1000 2008. Il modello su cui mi sono seduto é l'unico presente in Australia. Nel pomeriggio di ieri la cordinatrice delle relazioni interne e pubbliche di Honda Australia (una giornalista) mi ha intervistato. Abbiamo fatto foto. Presto uscirà un articolo su Partireper.it direttamente sull'editoriale Honda e anche sul sito ufficiale. Inoltre la giornalista Lisa Evans si é proposta di mettersi in contatto con i magazine australia per ottenere dello spazio per me. Un abbraccio gionata ps. la VFR é stata riparata, ma i graffi rimangono. Non é bello quello che mi é successo, ma sono contento che in Honda non l'abbiamo presa male. 15/11/2007 Offri un "Fava" a Gionata NenciniE sono sicuro che ad offrire sarete tutti. Ieri sera esco a conoscere dei cs in città. Il ragazzo cs che mi ospita mi ha dato le chiavi, un garage per la moto (vfr800) e la totale disponibiltà della casa e della cucina. Insomma, ore 23 entro in garage, tiro fuori la moto accesa in folle su cavalletto laterale. Afferro il portellone del garage e lo sbatto verso il basso per chiuderlo. SCRASH! Ma scorpro che il rumore non proveniere dal portellone che ho appena chiuso. Mi volto e la moto che Honda Australia ha gentilmente offerto, ora giace a terra con la leva frizione piegata, graffi sul pomello, sulla carena sinistra. Atroce. Mi scappa un moccolo di dimensioni apocalittiche che agita il cane nel giardino e sveglia il vicino. Oggi mi incontro con Mr Mick per decidere che lavori fare e lui tutto felice di rivedermi mi chiede: "Buon gionro, come va?" Gli mostro i danni e, anche se sapevo mi avrebbero detto non sarebbe stato un problema, l'atmosfera cambia. Silenzio. Cazzo!!! Mi faccio dare una moto di scorta a gratis e gliela riporto danneggiata. SE VUOI OFFRIRE UN "SEI UNA FAVA" OD UN "SEI UN IMBECILLE" A GIONATA NENCINI INVIA COMODAMENTE DA CASA AL SEGUENTE INDIRIZZO IL TUO MESSAGGIO. info@partireper.it Un abbraccio gionata nencini 12/11/2007 Testimonial: Honda AustraliaAd Agosto avevo bombardato la rete chiedendo a tutti i meccanici in Australia di interessarsi al mio caso ed OFFRIRE una riparazione. Mi risponde il signor G.S., presentandosi come direttore nazionale del dipartimento riparazione Honda Australia. Mi dice che mi aspetta a Melbourne contento di aiutarmi. Non specifichiamo nulla, ma oggi che arrivo qui ne sono successe di tutti i colori. Dopo 20000 km la ruota dietro si é forata per l'usura e mi ha lasciato a piedi a 10 km dall'Ufficio Honda Australia. Ho chiamato mi hanno chiesto la mia posizione il direttore in auto é venuto a prendermi con un carrello da moto mi hanno portato nell'azienda mi hanno fatto contattate amici in città mi hanno detto che se non ne trovo mi pagano l'albergo mi hanno fatto lasciare la moto in officina mi hanno dato una Honda VFR per girarmi Melbourne nel frattempo mi hanno detto che in settimana iniziamo i lavori mi hanno detto che non pagherò niente mi hanno detto che mi regalano una cassa per spedire la moto (a farla realizzare mi costa 450 dollari) mi hanno fatto il pieno alla Honda VFR mi hanno detto "stai attento" e "ci sentiamo in settimana" mi mi mi oggi me la giro esausto (ieri per colpa del copertone sfondato ho dormito in un parcheggio sdraiato accanto alla moto) per la città di Melbourne con una moto di scorta e mi preparo a trascorrere qui 3 settimane. C'è chi mi ha visto ad Adelaide passare in centro città. C'è chi crede in me dalla partenza in Italia (Cose di Moto, Ufo e Scottoiler). C'è chi scopre il mio progetto ed, entusiasta, ne vuole far parte (Famsa, AGV e Givi). E c'è chi é fiero del nome che certe moto portano e con le quali persone incapaci meccanicamente come me riescono a fare il giro del mondo in moto. Sicuramente, da Dicembre, sulla mia moto ci sarà FINALMENTE, anche l'adesivo Honda. Australia. Un abbraccio gionata ps. come faccio a mandare questa mail ai signori Honda Italia????!??!?!?!??!!??! 08/11/2007 Working Holiday VisaEh già. Molti di voi non se lo aspettavano. Lavorare 10 mesi in Australia mi ha fruttato almeno 12000 dollari e tolte le spese per affitto, cibo, benzina e preservativi, sono riuscito a mettermi in strada con 3000. Ho poi riguadagnato 2000 in Darwin facendo il muratore. E adesso che sto per andarmene e pagare per la spedizione moto, sono rimasto con 1000. Questo per aiutarvi a capire che in paesi moderni e civilizzati come l'Europa e l'Australia, non é facile concedersi il lusso di poter viaggiare per 9 mesi continuativi come avevo fatto in Asia. Ma lavorare in Australia é stato bellissimo, mi ha dato nuove conoscenze e sono sicuro che un giorno sarà un utile vantaggio dal punto di vista lavorativo, visto che sul curriculum farà risalto assieme alle altre esperienze lavorative che ho svolto in Giappone e Cina. Così sarà per la Nuova Zelanda. Per 120 dollari NZ (64 euro) ho acquistato on line in 20 minuti il diritto a vivere e lavorare in NZ per un anno. Ho così avviato la procedura per l'emissione del visto elettronico che una volta pronto avrà validità di 12 mesi dal giorno del mio primo ingresso in NZ. Questa mail é soprattutto rivolta a quegli italiani che vogliono viaggiare senza compromettere la propria situazione economica. Dai 18 ai 30 anni, gli italiani hanno diritto a questo tipo di visto (working holiday visa) in paesi come l'Australia, la NZ, il canada, l'America, il Sud Africa ed alcuni altri. Mi scuso con chi si aspettava che avrei viaggiato in NZ per poi volare subito in Cile e farmi la Panamericana, ma sono a corto di fondi e lavorare in NZ mi é indispensabile. Sono sicuro che, come per l'Australia, sarò in grado di acquisire una visione personale della NZ e trasmettervela attraverso le foto, i video e le avventure che mi aspettano in quel bellissimo paese. Uscirò dall'Australia il 5 Dicembre 2007, volando a Christchurch e vedrò di prendere con me la moto e sistemarmi in qualche città ricca di opportunità. Fino ad allora continuerò a parlarvi del Tour di Oceania, visto che non é ancora finito. Un abbraccio gionata ps. in anteprima, uno degli ultimi video di Settembre. Sinceramente quando guardo questo video io mi sbellico dalle risate...... 02/11/2007 Tour di Oceania: Perth 2Pronto per partire. Ho passato 3 giorni deliziosi assieme a due gentilissime Couchsurfers. Carmen e Clare. E visto che ieri ci siamo fatti i massaggi con l'olio, oggi posso rimettermi in strada con il sorriso ;-P Parto da Perth e scendo verso sud, sulla costa. Arriverò ad Esperance e poi mi faccio i 2000 Km di strada asfaltata tutta dritta che mi collega ad Adelaide. Lì mi fermerò da un'amica per un pò per cui spero di risentirvi fra una settimana circa. Un abbraccio gionata ps. per chi mi chiama: qui siamo 8 ore avanti!!! |
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