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7/18/2008 NUOVO BLOG di VIAGGIO di Partireper.it Il presente Blog di Partireper.it chiude dopo svariati e sfortunati tentativi di dimostrarsi aggiornato e continuativo. Il Blog ufficiale e già operativo é quello nuovo, che trovate al seguente link. BLOG DI VIAGGIO di Partireper.it Buona lettura. Gionata Nencini www.partireper.it 2/10/2008 Video Blog: Ritorna a grande richiesta!!Salve a tutti i lettori di Partireper.it ed il suo blog. Il Tour di Oceania é terminato dopo 6 mesi. Come tradizione vuole, durante le mie soste nel mondo per lavoro, condurrò un video blog quotidiano. Il Video Blog, da quest'anno, sarà nella sezione Diario di Vita, anch'esso scritto e pubblicato in relazione e durante i mesi di sosta per lavoro. Se sei curioso di vedere i primi episodi e abbonarti gratuitamente ai feed, vedi subito il Video Blog qui
Un abbraccio gionata nencini
PS. i vecchi Video Blog sono QUI 2/9/2008 9 Febbraio 2008Così mi sveglio. Faccio colazione con i genitori di Lara. Non ho dormito per niente. Avevo caldo. Poi avevo della roba per la testa. Chissà. Sta di fatto che dopo una doccia mi fiondo in biblioteca e comincio a bombardare la rete per gli annunci di affitti e lavori. Alle 16, quando esco, ho già 5 appartamenti da andare a vedere, disponibili da subito.
Scrivo a Mike dicendogli che deciderò domani, perché ho un'altra stanza da vedere. Mi ritrovo a Spreydon, con Dave e la sua famiglia. Lui torno alle 23, dopo lavoro, stanco morto. Io passo tutta la serata a parlare con la moglie ed i bambini ed a giocare con i due alla playstation. Dave mi dice che nel loro caravan c'é un letto matrimoniale tutto per me. Sono nervoso. Non so perché. Scegliere il posto in cui vivrò per i prossimi 10 mesi sembra una decisione più difficile di quella che pensavo. E se poi non mi piace? E se poi mi trovo male? E se poi voglio andare nell'altro posto ma non é più disponibile. Alla fine, come la notte prima, a forza di pensare e pensare, mi addormento alle 3. Che giornata stressante. Ma che bello che dopo 6 mesi, é tempo di ricominciare a lavorare. Viaggiare tutta la vita non ha senso, se non lo alterni con delle pause. 2/8/2008 8 Febbraio 2008Quando mi sveglio i canadesi sono già andati via. Controllo olio. Regolazione minimo. Io vorrei tanto sapere che cazzo c'é di sbagliato in questa moto per continuare dopo 6 mesi e 2 interventi di manutenzione qualificata, ad avere gli stessi fottutissimi problemi di consumo benzina.
Che bei tempi. Fosse tutto in discesa, il giro del mondo lo farei seduto su uno skateboard. Insomma riparto. Miro dritto a Reefton, per il lavoro in miniera in qualità di truck driver. 600 euro a settimana per guidare un camion di 200 tonnellate. E senza patente. Già mi vedo con tutti i soldi guadagnati alla fine dell'anno, con un laptop nuovo, videocamera nuova, fotocamera nuova ed anche la connessione internet world wide, per fare i video blog nel foresta amazzonica! Ti immagini?! Invece di andare dritto a Refton, rischiando di fare 250 e poi non avere buon esisto al colloquio, mi fermo a Springfield e faccio una chiamata alla signora Marie. Lei mi passa un'altra donna e la donna mi passa il direttore dei lavori in miniera. Il mio contatto/raccomandazione é il signor Peter W. Dico che sono stato informato del posto di truck driver e che sono in NZ per 12 mesi con visto di lavoro. Il tipo mi dice che al moment non hanno bisogno e riaggancia. Addio 600 euro a settimana. Punto a 130km/h verso Christchurch che é a 59 km da Springfield e acidissimo arrivo in città dove mi pianto davanti al computer in cerca di un lavoro e di una casa in cui abitare. Ho fatto sosta da Lara alla clinica veterinaria e sono stato invitato da lei per passare la notte. Domani invece sarò da Dave, per passare due notti con la famiglia incontrata a Takaranui e riprendermi il mio asciugamano. Passano le ore. Ho più di 200 mail a cui rispondere. O mio diooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo! Mi serve un attimo di respire ed anche una camera da letto da usare come ufficio per fare quello che ho da fare. Rileggo gli articoli per In Moto e non mi dispiacciono. Scarico le foto sul computer, le rinomico e comincio a scrivere il Diario di Viaggio, realizando solo allora che non é il 10, ma l'8 di Febbraio e che sono in anticipo di 2 giorni sul mio tour di Oceania. Pazienza. Faccio una cena depressissima al Mc Donald, con il free refil per le bevante e mi bevo un sacco di cocacola, pensando a come far ruotare la situazione nel verso giusto. Serve una tagliata di capelli, una sbarbatura, trovare un posto dove vivere e poi mi occuperò del lavoro. Ho sempre fatto così ed é solo così che mi riesco ad organizzare. Arrivo da Lara per la sera. E' sempre un piacere rivedere lei e la sua famiglia. Anche lei é stata in giro per 6 giorni. Facendo scampagnate nel bosco e lavandosi nei fiumi. Che dura. Ci parliamo sdraiati sul tappeto, guardandoci negli occhi. Parliamo a bassa voce perché il padre ed il fratello dormono già. Ci diamo la buona notte. Magari domani mi sveglio in tempo per darle il buon giorno. Buona notte. 2/7/2008 7 Gennaio 2008Non so perché, ma Jennifer ieri mi ha detto che era l'8 Gennaio e così, senza controllare, oggi mi sveglio convinto che sia il 9.
Ma di solito non succede. La mia TA é talmente pesa che non si muove nemmeno in discesa. Come risultato rompo lo specchietto retrovisore destro. Una vera calunnia. La linea infinta d'alberi che ho alla mia destra, mi protegge dai primi raggi del sole e così, quando sono pronto per alzarmi dal materassino, ho tutta una bella ombra che mi aiuta a rimpacchettare la tenda di buon umore. Mi avventuro sui tornanti verdeggianti che portano a nord e mi ricollego con la strada scen Sono 60 km, ma che importanza ha infondo. Non si può fare il giro del mondo in moto e viaggiare con la solita fretta di quando si gira in moto il fine settimana. Non devi mica tornare a casa per la domenica sera, quando giri il mondo. Così mi vado a vedere i laghi ed intercetto due ragazze in versione esploratrici ai lati della strada. Urlo un complimento alla più alta mentre sono in piega fra un tornante e l'altro. Indossano cappellini militari, canottiere nere e schorts. Ed hanno in mano una macchina fotografica e delle cartelline per gli appunti.
Faccio loro delle domande, togliendomi l e mutande dietro alla moto per indossare il costume e scopro che sono di Dunedin e che sono ricercatrici geologiche dell'università. Faccio il bagno lavandomi con il sapone e le sento ridacchiare. Quando mi presento, scambiamo due chiacchiere e mi spiegano il loro lavoro e le cose che devono fare. Mi offrono come regalo un pezzo di roccia da analizare. Dicono che, assieme alla California, la Nuova Zelanda é il posto più ricco di materiale geologico sulla terra. Il parco nazionale tassa l'università per ogni pezzo di pietra che spaccano e portano in laboratorio. Una cosa che in Italia non sono sicuro esista, come del resto non credo esista più la parola RICERCA... Facciamo foto assieme e ridacchiamo. Sono molto sereno oggi e rilassato. La doccia nel lago credo ne sia la causa. Mi rimetto in marcia con i denti lavati ed i vestiti puliti e sbuco in una centro di giochi da genietti che si erge fra le colline. Dentro é stato costruito il labirinto più grande del mondo. Vorrei fare un giro e pagare per le attarazioni, ma non si può. Manca un giorno alla fine del mio tour e devo risparmiare.
Tiro grandi sospiri e vaneggio con la fantasia ripensado agli amori e le donne del passato. Mi rimetto in marcia finisco la mia corsa nel tardo pomeriggio, quando il sole é ancora alto. Ci sono tutta una serie di laghi celestissimi che mi incantano. Quando scopro che il colore dell'acqua é naturale quasi non ci credo. Io un acqua così azzurra l'ho solo vista a Vada fuori dalla sorgente di scarico della Solvay di Rosignano. Uno schifo. Invece qui, ai piedi del Monte Cool, sono i sedimenti minerali che colorano lo specchio dell'acqua di questo azzurro brillante e pastello. Fa quasi paura, ma a tratti viene voglia di tuffarcisi dentro. Parlo con una signora tedesca volata qui con la bici per farsi un giro e rimango di nuovoa secco, dopo le 18, con l'unica salvezza della mia tanica da 5 litri di emergenza. Ancora problemi con i consumi..... mannaggia! Ma la moto si ferma proprio nel punto più bello in cui accamparmi. E' presto é voglio celebrare l'ultima mia notte di 6 mesi di viaggio in Oceania, facendo delle cose semplici. Campeggiando sotto un albero e mangiando alle ultime luci del sole.
AHAHAHAH Parcheggio e raggiungo a piedi il tavolo dove le ragazze mangiano. C'é anche un ragazzo, a cui stringo la mano e mi presento. SOno tutti canadesi. Sembrano giovani. Chiedo se sia un problema per me condividere la zona per la notte e con un sorriso dicono che sono il benvenuto. Spariscono dopo cena per una passeggiata fra i campi e così io ho tutto il tempo di fare gli ultimi video davanti alla tenda e davanti alla cena che sto preparando. Quando tornano parliamo seduti sul prato, fino a notte fonda. Sono un po' logorroico stasera, ma quando siamo tutti stanchi ci ritiriamo nelle reciproche tende. Lui con 3 donne e io da solo! Merda! Li sento ridaccchiare tutti assieme chiusi nei sacchi a pelo e mi rodo di invidia. La compagnia, quando la si vuole, ha un valore assai più importante di quanto si pensa. Buona notte. 2/6/2008 6 Febbraio 2008E' che a Milford Sound, ci sono arrivato di notte. L'unica cosa che ho visto era la nuda fare capolino fra le nuvole e riflettere il profilo delle montagne sullo specchio dell'acqua. Quando mi sveglio rimango a bocca aperta. Mi faccio trovare al porto e dico di essere amico di Steve, il ragazzo irlandese. Mi viene dato il biglietto e salgo a bordo dove inizia il tour in barca attorno ai fiordi. Spettacolare. Viene anche offerto caffé e una zuppa di zucca buonissima. Siedo a prua, con le fotocamere in mano ed il dito continuamente premuto a scattare foto a destra e manca. A parte il rumore dell'elica della barca, in mezzo alle montagne si avverte un gran silenzio. Se ti concentri abbastanza riesci a sentirlo. Prova...
Dopo due ore sono di nuovo al porto. Ho fatto due chiacchiere con una famiglia irlandese che mi invita a passare il fine settimana in Queenstown in loro compagnia. Scambio di numeri, ma so già che sarò arrivato a destinazione, prima di allora. Faccio ritorno sulla statale tortuosissima che avevo percorso la notte prima, dopo l'incontro con Steve. Bellissimo fare foto e filmati adesso che il sole illumina la valle rocciosa. Ci sono decine di piccole cascate che spruzzano a terra getti d'acqua glaciale appena sciolta. Quando arrivo al tunnel chiedo ad una ragazza ferma in macchina se può farmi una ripresa mentre discendo i tornanti.
Riattraverso il tunnel e sfreccio a sud per il pranzo. Quando arrivo, armato di panino con salume dentro, mi appare la macchina di Jennifer con dentro le ragazze che sventolano a grandi bracciate un mega saluto. Dico loro che mi sono mancate e così pranziamo assieme sul prato, all'ombra di un albero. Mi sento più in vena di coccole oggi e così giocherello con il piede di Nyyti mentre scambio battute con Jennifer. Quando sono con le donne, in qualsiasi modo io passi il mio tempo con loro, mi dimentico che il tempo scorre rapidissimo. Così, arrivato in città per il pranzo, adesso sono le 16 e mi affretto a ripartire. Bacio Nyyti un'ultima volta e le dico che, se trovo casa nei prossimi giorni, possono venire a stare da me per un po'. Fare una doccia e una lavatrice. Riparto, ma dopo 100 km mi prende un sonno disumano. Mi fermo a dormire sul bordo della strada, in un viottolo di campagna ed un contadino giovane in sella ad un quad 650, mi sfreccia incontro pensando ch'io mi senta male. Gli dico che sto solo facendo un pisolino e lui si scusa e se ne va. Mi sveglio due ore dopo, completamente rincoglionito dal sonno e con le prime folate fredde della sera. Ho come obiettivo quello di arrivare almeno a Queenstown, vedere la città e continuare a nord per avvantaggiarmi con la tabella di marcia. Arrivo in città a Queenstown piuttosto sul tardi, quando i ragazzi dell'università occupano i locali bevendo birra ai tavoli allestiti all'aperto e le ragazze vestono in modi assai interessanti. Mi é stato detto che amerò Queenstown, perché é una città giovane piena di divertimenti, ma mi é stato detto da gente che mi conosce appena e che non sa che sono uno squattrinato a cui non piace sprecare soldi bevendo birra in un pub. Mi interesso invece di guardare a destra e sinistra ogni volta che una bella figliola mi appare davanti. Per sdrammatizzare e togliermi di mezzo, accenno un breve tour in moto della città che mi appare incantevole e piena di bei posti in cui stare. Ma non mi fermo, perché ci sono talmente tante belle ragazze che preferisco evitare di compromettere i miei ultimi soldi rimasti ed il imo tempo a disposizione. Comincia a gridare loro complimenti in italiano, come si era soliti fare con gli amici ai tempi della scuola. Canto FIGARO FIGARO, scandendo bene le prima due silllabe ogni qual volta una bella ragazza sbuca da dietro un angolo... FIGA....................RO FIGA....................RO si girano ma non capiscono e quindi non ridono. Magari si sono pure spaventate. Mi viene un certo malumore a vedere tutta quella vita e non poterne far parte e così imbocco la statale sfreccio via dalla città, in cerca di un posto isolato di campagna in cui montare la tenda. Ne trovo uno 20 km dopo, in cima ad una montagna che, guardacaso, si affaccia sul lago e sulla città di Queenstown illuminata dalle luci di città. Il posto é incantevole e la città mi appare lontana ed innocue, adesso che le luci sembrano pulsare come lucciole e la mucia dei locali non arriva alle mie orecchie. Faccio una cena a base di fagioli e falene, che mi si tuffano nel padellino attratte dalla luce della mia torcia. Buona notte. 2/5/2008 5 Febbraio 2008Il bippettio di un furgone adibito al carico di pecore, ci svegli nella prima mattinata. Jennifer ancora russa, io salto nel furgone e coccolo Nyyti sdraiando accanto a lei con la testa sul cucino su cui batte il sole. Le ragazze non commentano. Decidiamo di arrivare a Bluff, nel vero sud dell'isola e di farci un caffé mentre ci scambiamo le foto che abbiamo fatto assieme in questi giorni con le rispettive fotocamere. Riguardiamo il video dello spogliarello ed anche quello del leone marino. Rivediamo le foto della cena sulla spiaggia e per un attimo ripenso a quel bacio. Ripenso al sorriso di Nyyti, a quello che in realtà mi ricorda ed al perché, dopo quel bacio, non ho più cercato le sue labbra. Già una volta, in Cambogia, avevo condiviso la mia intimità con una donna così. Ali, era il suo nome. Nyyti e Ali, per chissà quale motivo, mi ricordano un volto. Un sorriso ed un modo di farmi essere, che solo un'altra donna, prima di chiunque altra, ha saputo suscitarmi. Non é un caso che questa donna di cui non rivelo il nome, sia stata anche l'unica a farmi innamorare. Forse negli occhi di Nyyti e nel suo bacio; nel profumo della sua pelle e nel colore dei suoi lineamenti, io ci rivedo fin troppo di quello che la mia amata musa del passato, mi ha lasciato di sé. E forse, io di quel ricordo, ho paura. Chissà. Dopo il caffé andiamo sulla vetta di un monte ancora assieme ed é lì che decido di dire ciao ed abbracciare le mie compagne di strada. Forse ci rivedremo, forse no. Sulla strada da solo, raggiungo Invercargill per la seconda volta e mi fermo per un po' di domande in un centro Honda. Noto che le viti pilota del carburatore, prima settatae su 2 giri e mezzo, adesso sono apertissime. Il tipo più esperto infila un dito nella marmitta e dice, con il dito nero sporco di residui, che la carburazione é troppo ricca. Io anche non riesco a fare più di 200 km con un pieno. Ma é mai possibile? Se il problema dipende solo dalle viti pilota, ora che setto la carburazione su 1 giro e mezzo, i consumi dovrebbero ritornare come prima, no? E se non tornano, da cosa può dipendere l'alto consumo di cui é vittima la mia moto? CAZZO! Sei mesi con i consumi raddoppiati, non é certo l'ideale per uno squattrinato come me. Chissà quanti soldi avrei risparmiato a quest'ora... Sono diretto non so dove o per lo meno, a nord, ma dalla parte dell'ovest. Tuttavia, continuo a risalire senza avere la ben che minima idea di cosa sto andando a vedere o di cosa voglia vedere. Mi fermo in qualche lago. Faccio qualche pezzo di sterrato. Faccio foto. Faccio tutto quello che faccio di solito, ma questa volta rimango in sospeso con la domanda. Scopro soltanto più tardi che in realtà mi sto avvicinando al bivio che mi porta a Milford Sound ed ancora non ho deciso se vogli farmi 240 km andata e ritorno o se invece voglio tirare a dritto per Queenstown. Paolo, l'italiano incontrato alla piattaforma dei pinguini, diceva di non perdermi Milford Sound, ma é anche vero che il tour in barca costa 65 NZD. Ed io, a qeusto punto del mio viaggio, quei soldi non ce li ho. Arrivo alla città in cui le strade si diramano e, vinto dalla curiosotà, mi dirigo nella zona dei fiordi, verso Milfod Sound. E meno male. UNO DEI POSTI PIU' BELLI DI TUTTA LA NUOVA ZELANDA. Il mio entusiasmo rinasce ed il sole, ormai prossimo a calare, sembra reilluminarsi di nuova luce. Faccio decine di foto e tanti video e finisco la mia corsa poco prima del tunnel che é stato scavato durante gli anni di depressione. Mi tiene compagnia uno dei pappagalli di montagnia che si é innamorato della mia moto e si sta mangiando tutti i miei adesivi. Oltre il tunnel, freddissiom e tetro, mi si apre la visione di alte montagne rocciose da cui spruzzano getti d'aqua glaciale che cade in verticale fino alla base per creare altro ghiaccio. Una ragazza siede nella sua macchina al lato della strada con in mano la fotocamera. Io posiziono il tre piedi e noto un ragazzo in bici sudare sui pedali mentre raggiunge il punto più alto della salita, dove io e la ragazza abbiamo parcheggiato.
Dico che è troppo costoso per me e lui, dispiaciuto, dice che é un peccato ch'io sia venuto fin quassù per poi perdermi tutto quel ben di dio. Lui lavora per la compagnia che organizza la gita in barca e mi offre un biglietto gratis. Devo solo dargli il mio nome e presentarmi domattina alle 8:40 dicendo alla ragazza dello sportello che sono suo amico. Per la notte mi accampo dentro alla foresta, dove mi preparo la cena seduto su un tronco. E' tutto buio, la baia di Milford dorme e si sentono in lontnanza i rumori dei gestori del bar che chiudono bottega. Mi appare in lontananza una luce che punta verso di me. Non é possibile che sia il DOC a quest'ora e, non mi interessa, non mi smuovo da qui nemmeno se mi fanno la multa. La cena é pronta e la tenda é montata. La voce di una ragazza mi chiede se sto campeggiando e così scopro che una coppia che ha fatto l'autostop fino a qui, sta cercando un posto per accamparsi. Dico di fare come fossero a casa loro. la natura e la foresta sono di tutti.
Ci incamminiamo nella foresta dopo cena, con un lumino, invitati dal rumore di uno scroscio d'acqua e troviamo fra le grandi foglie umide, un ruscello in cui io mi lavo prima di andare a dormire. I due campeggiano sotto un telo di nylon e sopra una coperta isolante. Nessuna tenda. Nessuna attrezzatura galattica. Ma il ragno nero gigante me lo ritrovo in tenda io, mentre i due già dormono ad un metro dalla mia moto. Buona notte.
2/4/2008 4 Febbraio 2008Uno dei motivi per cui non viaggio in compagnia, é la libertà di pianificare le mie giornate senza dover interpellare nessuno.
Ma con Nyyti e Jennifer, le cose vanno abbastanza bene. Partiamo con l'unico obiettivo di avere una lauta colazione. Nella città in cui ci fermiamo, io do il buon giorno a tutti, nonostante siano le 14. Mi fanno notare alla cassa che non é più mattina già da alcune ore, ma risponde sorridendo che, io mi sono svegliato da poco e così per me é ancora mattina. Le ragazze hanno caffé e cappuccino. Io mangio biscotti che ho comprato al supermercato, bevendo dal mio cartoncino del latte che nascondo sotto al tavolo. Si parla di droga. Di anoressia. Di responsabilità e di sensi di colpa. Le ragazze sembrano confrontarsi in maniera accanita e gesticolano sbattendo le mani sul tavolo. Mi sento in imbarazzo, ma non me la sento di interromperle nel mezzo delle discussione solo perché a me la cosa non mette a mio agio. Ripartiamo per il sud, ma vengo obbligato a fare uno spogliarello nel parcheggio del bar come atto latino di riconoscimento. Tolgo anche le mutande e le due si godono lo spettacolo, ma alcuni adolescenti escono dal bar e così mi raggomitolo accanto alla moto mezzo nudo, mentre le ragazze fanno per me un filmato in digitale.
Quando arrivo alla baia, un italiano di nome Paolo vede la moto e cominciamo a parlare di viaggio e Italia e quant'altro. Mi da qualche dritta sulle gite in barca che mostrano i fiordi. Dice di andare a Milford Sound perché quel posto non posso proprio perdermelo. Io intanto aspetto Nyyti e Jennifer, ma scopro 30 minuti più tardi che le due sono già arrivate da un'ora, ma sono andate a vedere il faro sugli scogli senza dirmi niente. Vado con Nyyti fino alla riva dove quelli del DOC hanno costruito una postazione in cui avvistare i pinguini senza farsi vedere. Ne vediamo uno, che riprendo in video. Ha un andamento così paffuto ed é di dimensioni piuttosto piccole per essere un pinguino. Ma siamo fotunati. Ci sono persone che sono qui da ore e non hanno visto niente. Una di queste é Jennifer che, chiusa in bagno da un quarto d'ora, arriverà alla postazione troppo tardi per poter vedere il pinguino. Alle cascate facciamo una serie di foto all'ombra della vegetazione e davanti al getto dell'acqua.
Siamo a corto di benzina e di viveri e così decidiamo di arrivare a Invercargill per la serata, in tempo per un pieno e per un po' si spesa. Stasera Jennifer userà il suo grill usa e getta per fare un po' di carne. Compro una bistecca per meno di 5 NZD e mi faccio seguire dalla macchina delle ragazza in cerca Lo trovo in mezzo alle fattorie, sul lato di una strada di servizio d ei contadini, in cui sono parcheggiate le estensioni delle macchine agricole. Nyyti non mangia e così mi ritrovo a cucinare sdraiato per terra anche per Jennifer che mi ringr azia e pensa a ripulire i piatti. Mi entra anche il mal di testa. Sono effettivamente un po' più stanco, adesso che devo intrattenere queste due amiche, rispetto a quando viaggio da solo.
Mamma mia che freddo!!!!!!!!!!!!!!!!! 2/3/2008 3 Febbraio 2008Per la notte abbiamo trovato un parcheggio ripidissimo davanti ad un gruppo di case che accupano l'ultima parte di una strada senza uscita. Sono il primo a svegliarmi ed un signore lava la sua auto silenziosamente per non disturbarci. Mi metto a parlare e rifiuto il suo invito per un caffé, dicendo che preferisco aspettare che le mie amiche si sveglino. Per sollecitare il tutto, faccio video e foto delle fanciulle mentre russano dentro al loro van. Abbiamo trovato veramente un postaccio per dormire e così adesso se ne vedono le conseguenze, fra la Quando si svegliano un'altra vicina ci viene incontro sorridendo e balzellando dicendoci che siamo invitati per la colazione. Possiamo usare il bagno, fare una doccia ed abusare della sua marmellata di albicocche. Lei fa l'infermiera ed ha viaggiato molto. E' stata anche inItalia, paese che adora. Ce ne andiamo dopo una lunga chiacchierata e dopo aver fatto i dovuti complimenti per il bellissimo gatto che possiede. Siamo diretti tutti assieme in direzione sud, ma prima ci fermiamo alla fabbrica di birra che offre acqua fresca di sorgente con cui rimpiamo le nostre bottiglie. Arriviamo al mare ed andiamo in cerca della spiaggia in cui ci accamperemo. Jennifer mi presta il suo Ipod per farmi provare quale sia la differenza fra guidare con o senza musica. Imboccano una lunga via sterrata da vere due, mentre l'Ipod riproduce Alleluja di Jeff Buckely cantata da Bon Jovi......
Stando dietro al loro furgone, tutta la polvere che alzano sulla strada sterrata, si deposita su di me e la mia moto dandomi le sembianze di una vero motociclista da parigi dakar. Quando ci fermiamo e mi vedono di colore di verso da quando siamo partiti, se la ridono divertite. Arriviamo alla Crystal Beach, dove c'é solo una famiglia che ci abita. Il padre ci incoraggia ad accamparci stando attenti alla forte corrente del mare e ci invita a stare nella baia quanto vogliamo, purché non lasciamo sporcizia al mattino. Siamo in spiaggia, durante il tramonto. Tira un vento pazzesco e sugli scogli sono depusitate lunghe alghe marine tipica di questa zona. Gli scogli sono affilatissimi e la costa é fatta di piccoli sassolini lisci, tanto lucidi quanto freddi. Vedo una foca morta sulla banchina e le corro incontro. Puzza ed ha tutte le mosche depositate sulla carcassa. Faccio qualche foto e proprio mentre sto per toccararla, quella apre gli occhi e si rizza impiedi.
Scappo terrorizzato, urlando aiuto in tutte le lingue che so, ma quando noto la lentezza con cui questi enormi animali si spostino sulla superficie terrestre, piazzo la telecamera su uno scoglio e rotorno davanti a lui per farmi inseguire di nuovo. Adrenalinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa C'é anche una piccola foca, ma se ne va poco dopo. Accendo un fuoco con i rami che trovo e cucino per le signorine una pasta all'italiana. Purt Stiamo in spiaggia a parlare durante e dopo il tramonto. Il rombo del mare davanti a noi e qualche foca che dall'oceano sbarca sulla spiaggia, ci vede e se ne torna in mare. Adesso é notte ed il fuoco ci tiene al caldo, mentre i nostri culi tremano dal freddo. Jennifer va a letto prima di tutti e così, io e Nyyti, rimasti adesso soli parliamo e parliamo e parliamo e parliamo. Ci baciamo. La invito a dormire nella mia tenda e lei dice che non ci sono problemi, poi dice che é freddo e che Io rimango da solo davanti alla brace del fuoco che adesso pulsa. Monto la tenda e per un attimo, come mi é già successo, ho paura. La natura é potentissima ed imprevedibile. Ci sono stati momenti, come in Australia, in cui campeggiare scalzo in pieno deserto fra serpenti e ragni, non rappresentava un problema. Adesso invece il vento, il mare ed i leoni marini che potrebbero aggredirmi di notte, mi innervosiscono. Monto la tenda accanto al van, dove Nyyti e Jennifer già dormono, e non se ne parla più. Buona notte.
2/2/2008 2 Febbraio 2008E' sabato. Mi sveglio piuttosto tardi ed arrivo in città spingendo la moto che, intanto, é rimasta a secco di nuovo. Durante l'avviamente del motore nella prima mattina, la batteria non ha fatto ed ha emesso il tipico ticchettio. La stazione di benzina é situata proprio davanti ad un grande centro Honda, ma é chiuso perché di sabato restano aperti solo fino alle 12. Smonto la moto alla stazione di benzina e noto che, dei 6 compartimenti acqua della batteria, 4 sono vuoti e 2 sono a metà. Io vorrei tanto sapere come fa la batteria a ridursi in questo stato. Riempio la batteria con acqua di rubinetto e mi auguro che non ci sia troppo da spingere. Caricherò la batteria con l'alternatore, durante le ore di viaggio che mi porteranno a Dunedein. Miracolosamente, la batteria funziona come fosse carica e così sfreccio a sud dopo una lauta sosta pranzo. Ora c'é una cosa da dire. Le donne, fanno la differenza. E c'é anche un'altra cosa da dire. Le donne fanno la differenza anche per il mio giro del mondo in moto. Non penserete mica che la spinta a continuare questo viaggio sia la moto e tutto quello che é compreso nel mondo dei motori, eh!? Per confermare ciò, mi capita di fare un sorpasso azzardato ad una piccola macchina che sfreccia sulla statale diretta a Dunedin.
Inizia il gioco. Supero a mia volta, passando lentamente accanto alla loro auto e noto, negli occhi divertiti delle 4, un tono stizzito nel cesticolarmi quello che in Italia equibale ad un "vaffanculo". Lo esprimono con il dito indice e medio alzati in segno della lettera V, puntando il palmo verso di loro e sollevanto la punta delle due dita verso l'altro, come gli inglesi erano soliti fare ai francesi, durante la guerra. Io rispondo con il gesto di fare un pompino, mimando con la mano che non tiene il gas, un grande uccello che Loro ridono e ridono ancora di più quando metto la mano sui miei pantaloni e mimo quella che é la ben riconosciuta sega! Non ci pensano due volte. A 120 km/h, mi superano di nuovo e si sollevano la maglietta, mostrando il reggiseno. Io non mi arrendo ed, in piedi sulla sella a 130 km/h, mi sbottono i pantaloni della tuta con una mano, mi slaccio la zip della giacca, mi tiro giù i pantaloncini e mi abbasso le mutande, sfrecciando di fianco a loro con il culo all'aria ed una mano che lo sculaccia. E continua, ritto sulla moto, a mimare questa cosa posizionandomi davanti alla loro macchina, che mi segue a 130 km/h. E allora, non lo avessi mai fatti, le tipe ripassano, lentamente accanto alla mia moto, in velocità. Parte la maglietta e adesso anche il reggiseno si é slacciato. La tipa dietro alla conducente, ha una seno bellissimo. Bianca come tutte le kiwi, ma generoso e tonico. La mia moto segue a manetta. Faccio segni di svenimento. Faccio segni a forma di cuore con tutte e due le mani, mentre la moto oscilla su un lato. Faccio segni tipo "chiamami". E loro scrivonoun numero di cellualre su un pezzo di cartone (della scatola di birra che intanto si stanno bevendo). Il numero adesso é nelle mie mani. Urlo con il casco alzato di fermarsi per un caffé, mentre nella mia fantasia già si svolge un'orgia sul lato più nascosto della strada. Dicono che é ok e che proseguiranno fino a che non trovano qualcosa. Poi però, io continuo sulla statale 1 A Dunedin chiamo, ma il numero é occupato. Poi mi rendo conto che sono ancora eccitato per la cosa e che sto agendo senza riflettere. Anche se le chiamo, cosa accadrà mai? Siamo in due punti ben distanti della NZ adesso e chissà ce ci rivedremo più. Ma le donne, gentaccia, che belle che sono. Faccio sesso con una barretta di cioccolata che mi divoro sulle scale della piazza c Arrivo allora a Baldwin street e, per la prima volta, noto che mi trovo sulla strada più ripida del mondo. La faccio tutta in moto con una mano sola, tenendo la videocamera con l'altra. Appena arrivo in cima, riconosco fra le faccie divertite dei presenti, il sorriso di Nyyti (la finlandese conosciuta a Nelson) e Jennifer (la sua amica tedesca).
Loro dormono nel van ed io in tenda. Massì dai.... La serata la passiamo al Saturday Night Fever, locali anni 70 troppo bello dove balliamo. Facciamo una bevuta in un pub, ma poi siamo stanchi ed é ora di andare in cerca di un karaoke in cui cantare. Hanno solo quello stile orientale, dove si paga per cantare e così decidiamo di usare le ultime energie della sera per trovare un posto per la notte. 2/1/2008 1 Febbraio 2008Febbraio. Mannaggia come passa il tempo. Sono partito quasi 10 mesi fa.
Il posto é veramente particolare, soprattutto il contrasto della vegetazione arida che si riflette sul lago. C'é un van tutto rosso che fa da soggetto alle mie foto. Dopo il mio risveglio, se ne escono anche gli altri, dai rispettivi van. Dalla macchina esce una coppia, lei si cambia il costume davanti a tutti. Dal van rosso esce un'altra coppia, lei é i rasta biondi legati e teuti assieme da un cappellino verde militare. L'unico non accompagnato sono io, ma in compenso mi sveglio con un'erezione ch Ho sognato tutta la notte di fare l'amore con una delle mie vecchie compagnie di scuola. Immagino non ci sia niente di male per cui cammino acidello con i pantaloni gonfi in un angolo del lago dove faccio la pipì e decido il da farsi. Il controllo olio é rapido, ma mi confonde un po. A volte questa moto beve olio ogni 450 km. Altre dopo 800. Io proprio di moto non ci capisco un cazzo. Ma del resto, finché va... lasciala andare. eh! Il clima é caldissimo e secco. Mi domando come mai non é così anche in città. Sulla mappa e nella memoria di tutti ci consigli ricevuti dal padre di Lara, questa é la parte più scenica della zona di Christchurch. Mi avventuro in moto in direzione est, lì dove mi é stato detto esserci l'ultimo dei villaggi abitati dai francesi.
La tratta che mi ci porta é veramente bella. Faccio solo una sosta per benzina dove noto la ciurma accaldata scendere da uno dei soliti bus turistici in giro per la nuova zelanda. La gente scende, si guarda intorno, va a pisciare, compra una lattina, fa le foto alla stazione di servizio e rimonta a bordo del bus, cullati dall'aria condizionata e contenti di avere un'altra foto stupida da mostrare a chi sta casa. Quando la mostreranno, diranno. C'é addirittura chi legge un libro per ammazzare il tempo del tragitto. Mi chiedo cosa riescono a vedere della NZ se non la osservano nemmeno dal seggiolino in cui siedono. Faccio una foto prima che partano e ve la mostro. La città francese risiede al base di una baia circondata dalle montagne. Sono decine e decine di chilometri lontano dall'arrivo, ma dalla vetta dei tornanti in cui guido adesso, vedo il paesino chiaramente. E' bellissimo. Con gli ultimi centimetri di scotch grigio, mi invento una camera car, attaccando la mia videocamera digitale al casco, in modo tale da riprendere le cose che guardo, mentre ho le mani libere per guidare. Arrivo al paese per pranzo e mi intrattengo con una coppia australiana da Melbourne in viaggio di nozze. Parliamo di guerre. Storia. Aborigeni. Razzismo e così via. Ma lui é un professore e non mi contraddice mai, vittima dalla sua indole professionale. Riparto facendo ritorno ad ovest ma dalla parte norde della baia. Ci sono ancora angoli insidiosi sugli alti pendii che voglio fotografare e riprendere con i video. Faccio un sacco di riprese con il tre piedi e mi cimento anche in una auto intervista piena di collera registrata fra le mucche e le loro cacche. Ce l'ho con un tipo che dentro ad un forum, d MA SECONDO TE... SE ERA TUTTO PAGATO DAGLI SPONSOR A FINI DI MARKETING...ANDAVO A GIRO PER IL MONDO CON UNA MOT DI 21 ANNI, CON I PANTALONI STRAPPATI E DORMIVO IN TENDA?????? Avrebbe avuto più senso dire una cosa così se avessi avuto una moto nuova di pacca e se avessi dormito in hotel ogni notte, per 3 anni. La gente, davvero, quando non vuole riconoscere il merito di chi fa qualcosa di buono, si inventerebbe ogni cagata pur di screditare gli altri. Video video e ancora video. Questi tornanti sono uno spettacolo.
Come mi ritrovo sulla motorway 1, il clima cambia. Ma questa volta, invece di ritrovarmi con tutta la tuta e la felpa bagnata, mi faccio trovare preparato. Inizia a piovere, ma addosso ho già la felpa la tuta e la giacca impermeabile. I pantaloni Spark sono rotti dalla prima volta che li ho indossati. Troppo piccoli. Guido e mi ritrovo senza benzina ed é già tutto chiuso. Le pompe con il self service non esistono in NZ. O sono aperte o vai nella città principale dove trovi quella che non chiude mai. Ma nel punto in cui sono adesso, non solo piove a dirotto, ma é anche troppo tardi per fare rifornimento. Uso la tanica da 5 litri che porto sempre con me per i rifornimenti di emergenza e decido di andare in cerca di un riparo per la notte. Monto la tenda sotto a dei cipressi, riparato dai rami e cullato dal soffice letto di aghi secchi che si é depositato sotto agli alberi. Vado in cerca di acqua potabile e trovo un gentile signore nella sua casa che mi fa entrare e riempie per me le mie due bottiglie. Quando arrivo alla tenda é notte fonda. Provo a scivere qualcosa con il laptop, chiuso in tenda, ma la batteria muore troppo in fretta. Non faccio nemmeno la cena. Vado a letto con lo stomaco pieno di noccioline e con il laptop fra le gambe. Buona notte. 1/31/2008 31 Gennaio 2008I panni sono ancora bagnati.
Lascio panni e valigie nel portico della casa e saliamo in sella. Lei lavora nella parte ovest della città, a 30 minuti di moto da New Brighton. Alla clinica veterinaria dove lavora, faccio due chiacchiere con la gestrice che adora le moto e si é girata tutta l'Inda su una due ruote fabbricata là. Facciamo foto prima del saluto e ci ripromettiamo di reincontrarci in caso io sia di ritorno in Christchurch. Dave e la sua famiglia non sono ancora ritornati in città e così parto senza il mio asciugamano. Dicono che tornano domani, ma per me non é più tempo di aspettare. Mi fiondo in biblioteca per una rapida occhiatina alle visite del filmato versione Beta e noto che in meno di 24 ci sono già state 2000 visite. WAWAWIWA!!!!! Parto con il sorriso dentro il casco e mi dirigo verso New Brighton per prendere le mie cose. A casa di Lara adesso c'é tutta la famiglia e così stringo la mano del padre e della madre e mi trattengo per il pranzo mentre scambio qualche parola con loro. Mostro i video fatti e alcune foto dei luoghi che tanto vorrebbero visitare. La mia roba é asciutta e dopo una controllatina catena ed olio, sono proprio pronto per partire. Prima di impoccare la strada che porta a destinazione, do anche una lavata alla moto con l'idropulitrice. Una chicca. Come fosse nuova.
Monto il trepiedi in una nuova posizione, talmente instabile da farmi guidare con l'acidità di stomaco, ma così potente da darmi delle nuove inquadrature per i nuovi filmati. In cerca di quella giusta adocchio una ragazza sul lato della strada. Mi fermo, tolgo il casco e cerco di farmi aiutare a ritrovare la via perduta. Noto il suo accento tedesco e glielo faccio notare. Ben presto le direzioni stradali passano in secondo piano e passiamo alle presentazioni. Si chiama Katya ed ha quel tono cortese della gente di montagna. Veste con degli abiti femminili da lavoro, molto simili a quelli che si usavano tanti anni fa, nelle fattorie. lei é qui con il WH visa che lavora per una famiglia. Azzarderei una domanda in più, ma é tempo di imboccare la via giusta da lei consigliatami e di trovare un posto per dormire prima che sia notte. Ma la via giusta é più difficile da trovare di quello che credevo e così tutto diventa buio e la luna piena attira sulla mia visiera tutte le falene della zona. Quando trovo la strada che cercavo é già troppo tardi per continuare a viaggiare e così mi fermo nella prima area di sosta e mi faccio spazio fra i caravan parcheggiati sull'erba in cerca di un angolino in cui montare la mia tenda. L'unico punto disponibile é L'unico tavolino su cui posso cucinare é vicinissimo ad un van che é parcheggiato ad un metro. Cerco di prepararmi da mangiare senza fare rumore, ma i fiammiferi che ho sono bagnati e mi ci vuole un sacco per far partire il fornellino. In risposta, dopo minuti di strofinio sulla scatola di fiammiferi, la porta scorrevole del van si apre ed una ragazza tedesca mi porge il suo accendino. Il fidanzato é kiwi e dice di non preoccuparmi per il rumore, che tanto non stavano dormendo. FInisco la mia cena a base di riso piccante e pulisco i pentolini. Mi infilo in tenda con mascherina anti sole e tappi nelle orecchie. Buona notte. 1/30/2008 30 Gennaio 2008Sveglio alle prime ore del mattino. Parto direttissimo al primo internet café di New Brighton, ma la connessione é così lenta che ho lo stesso problema. Pago 2 dollari e adesso me la devo pure vedere con la smania di guidare fino in centro città. Arrivo all'inter point più costoso della città, mi siedo e avvio l'upload. Intanto posto un invito a tutti i lettori dei forum di dare un occhio al filmato.
Lara mi messaggia e dice di avere un casco con se e di passare dalla biblioteca per farsi riaccompagnare a casa in moto. Ci avventuriamo per le vie della città, stracarichi, con la borsa da sella legata al trepiedi sulla staffa della borsa posteriore Givi. Un macello. Sosta per comprare un gelato al supermercato ed ecco che la mia vena interpretativa spunta all'improvviso davanti alla cassa. Con Mauro, ad Auckland, mi sdraiavo nel carrello ed andavo ad intervistare le persone che fanno la spesa usando un cetriolo come microfono. Dovreste vedere le scene. In NZ certe cose le fai solo da ubriaco e così, oggi, con Lara che ride alle mie spalle, faccio lo scemo con il cassieme e lo faccio ridere. Gli dico che lo amo e che lo voglio sposare. Niente di speciale, ma la reazione dei presenti é euforica.
Fuori dal supermercato trovo una banconota da 5 dollari per terra. Ho praticamente comprato i gelati gratis.
Il cassiere esce con il lungo vagone di carrelli della spesa inpilati l'uno con l'altro. Ci salto sopra e mentre lui spinge ridendo e sottolineando che sono pazzo, io faccio finta di nuotare a rana e delfino sospeso sull'anima metallica dei carrelli. A casa ceniamo con poco e scambiamo due chiacchiere. Lara mi chiede di posare per uno dei suoi dipinti, dove le serve l'ombreggiatura dei muscoli della schiena. Sono lì tutto teso e gasato e lei mi dice che la schiena che sta disegnando é la schiena di una donna. NO! Ci rido sopra e vedo che lo schizzo sulla tela é davvero bello. A parte il fatto che la mia schiena da forma ad una corpo con il seno ed i capelli lunghi...... Vabbé. Domani é il giorno della partenza e così andiamo entrambi a letto presto. Ho fatto una lavatrice ed adesso i panni stendono al riparo dalla pioggia nella sala dove passo la mia ultima notte. Buona notte. 1/29/2008 29 Gennaio 2008Sveglia alle 8. Sono in biblioteca alle 9. Ma a New Brighton non hanno la wifi per i laptop e così decido di lavorare alla grafica con Photoshop. Mi cimento in qualche modifica all'header del sito ed anche ad alcuni banner. Finisco appena in tempo per volare al supermercato e comprare la cena e far trovare tutto pronto per Lara. Quando torna a casa, dopo la sua giornata di lavoro, servo spaghetti con sugo di pomodori freschi, saltati con verdure e prezzemolo alla fine. Brischetta di pomodoro e acqua dal rubinetto. Ma lei fa la kiwi e si beve il te, a cena. Io invece che muoio di sete, mi scuso per non aver pensato al vino o alla birra, visto che non conosco i suoi gusti. Lei dice che il vino andava bene, ma che spettava a lei pensarci visto che io ho cucinato. Mentre lei rigoverna, scopro l'inghippo con Movie Maker che mi ha complicato la vita con i Cool Video e così mi faccio in 4 tutta la notte per fare una PREVIEW degna del materiale che colleziono da Settembre 2007. Quando finisco Lara é in camera che dorme e sono già le 2 del mattino. Sono impaziente di mostrarlo ai lettori, che aspettano da mesi. Cammino con il laptop in mano, scalzo alla luna delle 2 e mi pianto nel giardino di una delle case da cui ricevo la wifi non protetta da password. Non funziona. L'uoload non parte. Vado a letto con la smania. Esausto. Ore ed ore davanti al pc e non ho ancora finito il mio lavoro. In più adesso ho il Cool Video Motorcycle 2007 da uploadare e gli ultimi articoli di In Moto da rileggere ed inviare. Buona notte. 1/28/2008 28 Gennaio 2008Suona la sveglia. Treezy dorme nel suo letto, accanto al mio preparato sul pavimento. CS é una bellissima cosa. Avvicina così tanto le persone da far sembrare il mondo ancora più piccolo. La cosa che a me suscita tanto fascino, però, é il fatto di ritrovarsi spessisimo a condividere angoli di vita di persone sconosciute e di poterne fare parte per dei brevi momenti. Magico. Così mentre lei dorme io la osservo e la ascolto russare appena. Leggo i poster della sua camera, osservo le foto e noto ogni singola cosa sparsa nella stanza. Registro il profumo della casa. Uso la sua carta igienica nel bagno e siedo in silenzio nel salotto, preparandomi un caffè. La sera prima mi ha anche detto di usare il suo Pc, se mi fa piacere. Mi metto a guardare Porco Rosso, il video animazione giapponese basato su un personaggio italiano. Davvero una bella serie. Quando Treezy si sveglia é tempo per me di andare. Sono ansioso di chiudermi in biblioteca davanti al pc e mettermi in pari con il lavoro per In Moto e sul sito. Quando arrivo in città faccio colazione e mi piazzo davanti al pc all'ultimo piano della biblioteca. Scopro ben presto che ho gli ultimoi 600 MB di spazio nel mio disco rigido e così, a malincuore, decido di uscire a comprare un hard disk esterno usb da 160 GB.
Libero tutto lo spazio muovendo i video e le foto nel nuovo hard drive. Faccio una deframmentazione e riparto. Adesso gira tutto alla perfezione, il rumore della ventola non si sente più e parte solo durante operazioni grafiche importanti. Finisco il lavoro in poche ore e ricevo un sms a sorpresa da Lara, un'altra CS che si rende disponibile per un paio di giorni. In verità vorrei partire domani, ma devo ancora finire quello che ho decido di portare a termine ed anche incontrarmi con la famiglia di Christchurch che ha l'asciugamano che ho dimanticato a Takaranui. Ci metto 40 minuti a trovare New Brighton, ma pochissimi istanti a districarmi fra le sue vie per arrivare a casa di Lara. La casa é bellssima. Lei ci passa i giorni settimanali in cui lavora, mentre i genitori la usano per avere una residenza vicina al mare. Sono tutti serfisti. Il padre, la madre ed i tre fratelli. Mi faccio una cenetta mentre io e Lara scambiamo consigli e suggerimenti sulla NZ e sul Brasile, destinazione che lei raggiungerà fra poco. Parliamo di CS e le faccio le domande che chiedo di solito per capire con che filisofia gli altri membri si rapportano alla community. Siamo entrambi esausti. Strimpello la sua chitarra per un pò, ma non sono ispirato e poi é già mezzanotte, meglio non svegliare i vicini. Ci diamo la buona notte ed io mi piazzo sul divano più comodo, lì nella sala, stanza più bella di tutta la casa. Buona notte.
1/27/2008 27 Gennaio 2008Se oggi non butto giù qualche articolo davanti al pc, faccio sciopero del giro del mondo in moto. Tiro dritto fino a Christchurch, città in cui sono volato da Melbourne il 5 Dicembre 2007. E' tale e quale a due mesi fa, con un po' più di sole e la mia moto che adesso accorce le distanze che ero solito percorrere a piedi. Entro alla biblioteca comunale che oggi chiude alle 16. Faccio quello che devo fare, incluso mandare qualche richiesta ai CS della città. Syly, il ragazzo francese del Fich & Chips team é qui al momento. CI troviamo in piazza accanto alla statua, come dice lui, che sembre un pisello rigirato all'ingiù. C'é un mese di fetival per i Buskers, dove gli artisti di strada vengono da ogni angolo del mondo per esibirsi. Non ho la macchina fotografica con me, ma assisto con Syly ad alcuni spettacoli. Mi porta a casa di un amico che vive nel museo di arte contemporanea. Incotro una ragazza francese, anche lei CS. Vengo invitato a far parte di un bbq e così compro la mia parte da condividere con gli altri, offrendo della birra. Syly ha fatto l'insalata e chi ci ha invitato al bbq cucinerà la carne. Arriviamo a piedi, dopo una doccia e una rasatura per il sottoscritto, in questa enorme casa che sorveglia il parco botanico, aperto al pubblico anche di notte. Scopro a tavola che 4 dei partecipanti sono gay e che quindi si può parlare di sesso apertamente. Il discorso però verte sul salvataggio delle balene e poi ritorna sul problema dei gay in europa, facendo dei riferimenti all'Italia ed alla Grecia ed ai motivi socio religiosi che rendono così diversi questi due paesi in relazione all'omosessualità. Io sciorino le mie esperienze in Asia dove, dico, i gay non sono riconosciuti in pubblico, almeno in Cina. Ma ce ne sono tanti nei night club. Passiamo in casa, a sfogliare un fumetto di Manara ed a guardare un ilare animazione tv fatta in inghilterra che monta sulle voci di persone comuni, dei personaggi animali di una fattoria. Da pisciarsi addosso! Andiamo a fare tutti un giro nel parco ed io tengo a braccetto la ragazza francese, come a ricordare a me stesso che, mentre tutti sono felici con cazzi e culi, io mi tengo l'unica donna presente ben stretta. Chissà che non porti qualcosa. Lei ha 28 ed é una bio scenziata che viaggia per un paio di settimane per poi far ritorno in Svizzera. Il fatto é che non mi piace. Ma mi piace saperla donna all'interno di una gruppo di soli gay. Come dire, chi si accontenta gode. La mia CS si chiama Treecy e mi scrive via sms. Ho un posto per la notte e lei mi dice di raggiungerla a casa. Syly partirà domani e così ci abbracciamo davanti alla casa della mia CS come fosse un addio. Treecy mi tiene sveglio per un paio d'ora raccontandomi del suo viaggio di 3 mesi in Italia. Del cibo, della mafia, della gente. Poi parliamo di CS e da Amabassador quale adesso sono, le faccia delle domande per capire con che spirito lei affronti la cosa. Propongo i miei punti di vista e lei ringrazia dicendo che sono buone idee. Dormo in camera sua, sul pavimento, e ci ripromettiamo di darci il buon giorno il mattino dopo, verso le 8. Buona notte. 1/26/2008 26 Gennaio 2008Inizia a pivere. Ma é un falso allarme. Sono le zanzare che si lanciano in picchiata sulla tenda e ci sbattono senza arrivare a me. Esco e smonto le mie cose, controllo l'olio e mi rimetto in moto. Oggi voglio a tutti i costi trovare un posto in cui collegare il pc e scrivere qualche articolo. Un'insegna dice Biblioteca, ma é sabato per cui é chiusa.
Vorrei abracciarli tutti. Arrivo così a Kaikoura e mi ci fermo. Entro in biblioteca, che in questa cittadina é aperta anche il fine settimana e mi siedo. Poi scopro che qui non consentono ai visitatori di collegarsi all'energia elettrica per problemi di sprechi e così me ne esco mortificatissimo. Sul bar davanti alla mia moto, sono parcheggiate decine di moto con la bandiera finlandese. Mi fermo a parlare con alcuni motociclisti che mi interrogano sul mio viaggio. L'organizzatore guida la KTM 950 e mi dice che, se mi ineressa, potrebbe farmi fare la guida in sud america per altre moto spedizioni e pagarmi per il mio lavoro. Ci scambiamo i numeri e ci facciamo gli auguri. Il gruppo di 12 motociclisti riparte diretto a Nelson. Sono stati qui 12 settimane con il noleggio moto ed il tour organizzato e adesso é ora di tornare a lavoro. La loro avventura é narrata in finlandese sul sito gestito dall'organizzatore Jussi Vaiasanen. Potete leggere meglio anche su www.touring-life.com Per volare e viaggiare in moto in Nuova Zelanda, hanno speso l'ira di Dio. Un prezzo proi Se ricordo bene hanno speso 2000 per il noleggio moto. Più il volo. Più la sistemazione. Più la benzina ecc ecc. Vado un attimo al bagno e sulla via di ritorno alla moto, con il laptop in spalla e la video camera, noto una donna giapponese camminare con i figli sul mio stesso lato della strada. Sorrido ai bambini e faccio un commento nella loro lingua. Lei invece, con un italiano perfetto, mi dice "Sei tu il ragazzo italiano con la moto?" Iniziamo a parlare e dopo poco sono presentato al marito, di origine italiana. Vivono a Canberra e sono qui per le vacanze di Natale. Mi invitano a pranzo in un ristorante e parliamo del mio viaggio e del modo in cui si sono conosciuti. Passano ore ed ore ed io vorrei non andare mai via. Lui é una persona estremamente gentile e che conosce la situazione degli italiani in australia molto bene e lei studia i diritti delle donne nell'ambito lavorativo in paesi come la corea.
I bambini sono fantastici. Roman e Leon. Parlano un italiano con accento ascolano e studiano in australia, parlando un inglese locale. Inoltre parlano il giapponese con la madre. Io sono gasatissimo e più passa il tempo più mi dimentico che devo scrivere gli articoli. Ma ci divertiamo e dopo il pranzo beviamo un caffé che lei mi prepara nel camper e poi andiamo a fare una passeggiata. Vengo invitato a cena nel camper per un po' di pasta e finiamo per fare le 22 a raccontarci barzellette e ridere con i bambini. Siamo esausti. Per me é arrivato il momento di andare in cerca di un posto in cui accamparmi e per loro il momento di trovare un caravan park. I bambini sono inesauribili di energia, mentre i genitori sono contenti di vedermi andare, per aver un po' di relax. Mi avventuro sui tornanti della costa che adesso appaiono bui e tetri, illuminati dalla sola luce della luna piena. Decido di accamparmi in un'aria di sosta che espone il cartello NO CAMPING, ma sono sicuro che in questa zona di mezzo fra città e città, non ci sono controlli della polizia. Soltanto cartelli privi di senso. Monto la tenda nascosta da una sepie e lontano dalla strada e mi metto a dormire. Ma c'é qualcosa che puzza incredibilmente di piscio. Chissà. 1/25/2008 25 Gennaio 2008Batteria piena nel computer. Uno dei miei editori mi ha proposto di mettermi in vantaggio con gli articoli di qualche mese e di fargli avere il pezzo portante che descrive i passati 3 anni di viaggi.
La batteria muore dopo 1 ora, proprio sul più bello. Odio questo computer!!!!!!!! Mi rimetto in cammino dopo una lunga chiacchierata al cellulare con mia madre. La prendo in giro dicendole che é un Prete, perché sta educando mia sorella (12 anni) ad avere una sessualità tutt'altro che consapevole. Una di quelle sessualità da chiesa dove si dice che
Ora, parliamoci chiaro. Mia sorella ha 12 anni e non mi sogno nemmeno lontanamente di saperla a letto con chissà chi di qui ad un anno. Ma quello che penso é che se io ho avuto la mia prima esperienza a 15 anni, le generazioni di oggi saranno sicuramente più precoci.
I bambini di oggi hanno sempre il sesso in testa ed in bocca. Fanno battutaccie di pessimo gusto ed immaginano il sesso per come noi adulti glielo mostriamo in famiglia o per come lo imparano dalla tv e dai messaggi media. Per cui cosa ci aspettiamo? Che un bambino di 12 anni vada da mia sorella e le dica
MA DAI!!!! Probabilmente, fra i banchi di scuola e le festicciole del sabato sera ed i pomeriggi in discoteca, i discorsi tipici saranno questi
e magari, chiusi in qualche sgabuzzino della scuola, parte pure la vera pesie tipo
AHAHAHHAHAHAHAHAH
Cmq, non conosco gli amici di mia sorella, ma sono convinto che l'educazione sessuale sia soprattutto qualcosa che un genitore debba impartire NON
A me la mi mamma, quando avevo 12 anni, mi faceva subire ore di preconcetti religiosi in compagnia delle amiche di chiesa che mi dicevano:
Ed ecco che si é creato il porco maiale perverso che c'é in me.... ihihihihi
Seriamente. Se fossi a casa, parlerei a mia sorella del sesso per come l'ho vissuto io alla sua età e per come questo maturi e si faccia adeguato alla persona che siamo, con gli anni di pratica. Il che non vuol dire dare a mia sorella l'incoraggiamento di andarsi a comprare una scatola di 24 preservativi e scoparsi la città, ma quanto meno di essere consapevole e serena nell'esplorare la sua sessualità quando troverà il compagno giusto con cui farlo. Che sia casuale, fisso, marocchino o albanese, chi se ne frega. Quella sarà una scelta sua. Ci mancherebbe anche che mia madre mi dicesse con chi io DEVO e NON DEVO andare a letto. Non vedo perché ci si sente in diritto di farlo con le donne. Mia madre al telefono si irrita e dice che per le donne é diverso. Allora io mi incazzo e urlo. "Ma chi l'ha detto che le donne sono diverse??? Perché nel 2008, in Italia, si deve ancora pensare che un uomo possa fare del sesso per sport e divertimento ed una donna sia condannata ad anni di critiche? Ma che pensi che una donna non possa apprezzare il sesso tanto quanto lo fa un uomo? Una donna cos'é, altrimenti? Un foro con un corpo intorno???? Ma io mi domande e dico!!!!!!!!!!" Diamo un po' di personalità alla donna e alla libertà sessuale che le spetta. Parliamo ai nostri figli adolescenti senza senso del possesso e sensa tenerli lontani dalle esperienze che sono stati i nostri sbagli o le nostre bravate trasgressive. Diciamo ad un figlio cosa il sesso é ed anche cosa non é. Diciamogli cosa é per noi e cosa é per gli altri. Diciamogli cosa potrebbe essere per lui e cosa non.
Diciamogli che il sesso é un arte che si impara e si affina negli anni. Diciamogli che ci avvicina alle persone, ma che può anche allontanarci e diciamogli che é un piacere dal quale NON E' SANO ASTENERSI. E se pensate che sia un problema parlare a vostro figlio in questo modo, allora forse é meglio che cominciate a chiedervi quanto IL SESSO SIA UN PROBLEMA PER VOI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E se hanno compiuto i 18 anni e sono single, mandatele da Gionata. hiihihihih
Insomma il pc muore e io riparto. Mi faccio tutta la valle che costeggia il fiume ed il parco nazionale. Guido e guido e guido e dove arrivo? Ah no. Prima trovo uno dei mille insetti che ha lasciato la pelle attaccata alla mia ruota e così me lo mangio. Qualcuno mi aveva detto che é una cosa piena di proteine e che non sa di nulla. Confermo. Poi é attaccato alla ruota, non potevo non mangiarlo (ma che cazzo centra?) Continuo la mia corsa ed arrivo sulla statle 67 che mi porta sulla Est senza passare da Nelson e Pitson, da cui sono arrivato qualche settimana fa. Finisco la benzina e scopro di aver anche finito i soldi nella carta di credito neo zelandese. Pago con gli ultimi contanti a mia disposizione e mi fermo nel giardino della stazione di servizio per prepararmi il pranzo. Alle mie spalle atterrano continuamente paracadutisti dal cielo. Uno di loro mi dice della gara che si sta svolgendo da tutta la mattina. Lui si é classificato 5° ed é molto soddisfatto. Mi parla cordialmente e con un leggero interess Parto puntando verso est dopo una breve sosta al lago. Cerco di dormire ma qui le sand flyes sono insopportabili. Mi mangiano da tutte le parti e mi si posano sul naso. Arrivo sulla costa prima del previsto, indossando felpa e pantalone e stivali. Il clima é infatti un pochina freddo in questi giorni, ma solo perché stando tanti giorni in un paese straniero ci si climatizza e ci si abitua alle temeperature locali con facilità. Arrivo a Blenheim nel tardo pomerggio, facendo una sosta al supemercato per prelevare dalla Poste Pay e comprare qualche scorta cibo da portarmi dietro. La cassiera é indiana, sulla 50ina ed é molto cortese. Ha una neo fra le sopracciglia. Vede la mia moto parcheggiata fuori e mi chiede se sono il proprietario. Mi auguro buona strada e torna al suo prossimo cliente. Impacchetto tutta la mia roba e riparto. C'era chi mi aveva detto che questa parte di Nuova Zelanda é piuttosto Mi accampo di fianco alla strada, in mezzo a due colline che guardano i pascoli muoversi in gruppi. Sono solo e mi sento circondato da soli animali e così mi intrattengo con canzoni degli Incubus cantate a squarcia gola mentre monto la tenda e mi preparo 6 wurstel in umido. Con ripieno di formaggio e pancetta. Yam!!!! Buona notte.
1/24/2008 24 Gennaio 20087 del mattino. Il controllore squote la mia tenda e dice "Sveglia" Merda!
Pago con l'amaro in bocca e torno alle mie cose. Mi fermo a parlare con le ragazze irlandesi ed una coppia di olandesi che sono appena arrivati. Lui é stato praticamente in tutto il mondo, specialmente in sud america dove andrò presto anche io.
Le famiglie invece, adesso che é giorno e vedono la moto, mi circondano e fanno mille domande sul mio viaggio. C'é un momento in cui io parlo delle cose che ripeto decine di volte in una settimana e noto che i padri sono completamente catturati dalla storia. Fanno altre domande e non smettono di approfondire. Chiedono dei curdi in Turchia. Dei miei mesi di insegnamento in Cina. Della Siberia e dei russi ubriachi. Mi invitano per pranzo e ci guardiamo i miei film tutti assieme, dando precedenza ai bambini che hanno sentito parlare di orsi bruni e adesso vogliono vedere il video che ho fatto in Siberia dell'orso che gioca con il pneumatico. Cerco allora di dilungarmi in conversazioni alla Gionata con uno dei padri e scopro che lui ha tante cose da dire e tante informazioni da condividere. Alla fine mi lascia pure il numero di telefono per trovare un lavoro nelle miriere di oro. Mi dice che solo per guidare i camion da 200 Tonnellate, non serve patente speciale e mi darebbero 1200 NZD a settimana. Sarebbero 2400 euro al mese. Mica male. Se ottengo questo lavoro faccio un po' di migliorie alla moto ed al mio equipaggiamento foto video. Eh si!
Alle 17 siamo di ritorno ed é proprio tempo per me di andare. Mi invitano per cena. Hanno trovato delle cozze grandi come il mio pugno. Mi dicono che se rimango posso mangaire il pesce fresco che hanno pescato in mattinata. Uno dei pesci é una piccolo squalo lungo 80 cm. Dico che non posso, che rischio di dover pagare per un'altra notte e che é meglio se guido durante le ore di luce che mi rimangono. Parto e mi dimentico di prendere l'asciugamano da campeggio che avevo steso ad asciugare. Merda! 35 AUD sprecati e adesso non ho più asciugamano. Mi fermo in città a fare la spesa e passo un'ora ad ascoltare una ragazza di 18 anni che suona la chitarra davanti al supermercato. Mi dice anche di suonare per lei e così faccio due o tre pezzi. Mentre suono, una donna esce dal supermercato e mi da 2 dollari. Li offro alla ragazza e me ne vado quando sono le 21. C'é ancora sole, ma é tempo di affrettarsi. Mi perdo un paio di volte fra le stradine che portano alla fine di tutti i golfi e mi ritrovo a fare foto alla luna rossa di notte mentre canto a squarcia gola le canzoni di Bersani che ascolto con le cuffie ed il lettore Mp3. Trovo una piazzola in una sorta di grande prato. Pianto la tenda sotto ad un enorme albero. Il suolo é piatto. Asciutto e soffice, ideale per piantare la tenda.
Buona notte. 1/23/2008 23 Gennaio 2008 (Whale strading)6 del mattino. Nathan parla nel corridoio della casa con tono preoccupato. Apro gli occhi e guardo Bruno, mentre ascoltiamo.
Mi vesto al volo e corro in giardino. Il sole é sorto da meno di un'ora. La baia é in bassa marea ed a pochi metri dalla costa, 6 balene pilota dalla pinnalunga, giacciono sulla sabbia bagnata sbuffando faticosamente gli ultimi respiri. Corro con fotocamere e video camere e mi trovo solo fra i 6 enormi animali. 2 sono già morti. Il solo cuoce la loro massa e le lascia soffocare posizionandole con lo sfiatatoio di lato, a contatto con la sabbia sporca. Gli altri arrivano con il quad, armati di asciugamani e secchi. Iniziamo a tirare acqua salata sui corpi delle 4 balene rimaste in vita e posiamo panni ed asciumagami bagnati sui loro enormi corpi per mantenerli idratati. Hanno occhi piccoli, da cui esce materia che secca e marcisce al sole. Gli escrementi si sono depositati sul suolo e sporcano la poca acqua che le tiene bagnate. Le pinne sono ferite e sanguinano per l'inutile tentativo di ribellarsi all'immobilita terrestre che le sta facendo lentamente morire. Siamo adesso in 8. Me, Bruno e tutti gli altri. Nei nostri pigiami e senza sosta. Lascio la video camera girare liberamente, ma non posso fare foto perché le balene hanno bisogno di acqua costantemente. Una delle più grandi, arenatasi vicino alla riva, giace con lo sfiatatoio vicino al livello del suolo ed il peso la lascia ruotare ancora ed ancora. Quando l'acqua sporca entra nel foro da cui respire l'animale comincia ad avere convulzioni, a dimenarsi, a tagliarsi il corpo con conchiglie e sassi e sgrana gli occhi terrorizzato prima di morire davanti ai nostri occhi. La bambina di 16 anni che é lì per aiutarci, inizia a piangere. Io ritorno alla balena più grande, adesso sul punto di morire nello stesso modo. Prendiamo allora delle pale e scaviamo dei fossi lungo il profilo delle balene e, con l'aiuto di tutti, le spingiamo per farle ruotare in posizione tale da rimettere lo sfiatatoio in alto, facendolo sdraiare sulla pancia. Ma dobbiamo essere in 8. Le balene sono animali enormi. La più grande sarà 9 metri. La bagno con il secchio e la accarezzo sdraiandomi su di lei per tenere i panni bagnati assieme prima che le forti raffiche di vento li soffi tutti via mandando i nostri sforzi in fumo. Il dipartimento di conservazione arrive dopo 3 ore. Hanno mute da sub e grandi veicoli. Alle 10 arrivano i turisti e l'alta marea é già tornata. Dobbiamo far galleggiare le balene sopravvissute e spingerle a mano l'una vicino l'altra. Portanno così rimettersi in gruppo e nuotare assieme a largo, dove saranno salve.
Faccio alcune foto adesso che l'acqua assicura alle bestie la vita. Ho 2 ore e mezzo di video che userò per il sito. Dopo 1 ora dal salvataggio, l'elicottero torna da noi e ci dice che altre 24 si sono arenate a 2 km da dove siamo, nella parte est della baia. Il dipartimento di conservazione parte in motoscafo, aiutato dai turisti che sono lì per caso. Ne salvano 12 e 12 muoino. Secondo gli esperti, non ci sono spiegazioni al fatto dell'arenarsi delle balene. Succede nella baia del Farewell Spit da milioni di anni. I fossibili di balene arenatesi qui sono stati ritrovati e risalgono a molti anni fa. Al momento sembra che le teorie possibili siano 3
Vengono fatti studi per evitare questo, ma le balene che si arenano non sono in via di estinz Come caso da ricordare, 3 anni fa, in inverno, si arenano in un mattino solo 325 balene. Pioveva e così fu facile salvarne 323. Ma per fare ciò, i neo zelandesi volarono da ogni città neo zelandese al solo scopo di assistere i cetacei arenatisi in mare. Nella stessa baia, sulla spiaggia sabbiosa, sono però già sepolte molte centinaia di balene che durante gli anni si sono arenate e sono morte per insufficienza di aiuti da parte dei volontari come noi o dei DOC (deparment of conservation). Studiare il comportamento delle balene con sonte e cavie in laboratorio é considerato eticamente sbagliato per cui non si fanno progressi dal punto di vista scentifico. Inoltre i Maori, per accordi locali con i bianchi, sono autorizzati a prendere in posseso le carcasse delle balene morte per segare via con la motosega la mandibola. Il motivo sembra essere collegato alle credenze ed al valore della dentatura delle balene che sembrerebbe rappresentare un ornamento importante da omaggiare ad altre tribù durante riti Maori.
Vado così all'internet café e mi viene fatto notare che l'affare é concluso in quanto uno dei giornalisti del Nelson Mail ha fatto le foto al gruppo delle 12 balene morte nella tarda mattina e che, quindi, le mie foto non serviranno più. Torno allora al café e passo qualche minuto a riflettere sulla questione. Ho alcuni articoli da scrivere per In Moto e così sfrutto dello stato meditativo per buttare giù qualche bozza. I ragazzi sono adesso impegnati nel caffé che ospita già decine e decine di clienti. Mi sento un po di restare per un'altra notte, visto che Jess me lo ha già chieto, ma ho anche bisogno di andare in cerca di nuovi posti e così mi propongo di andare a campeggiare a Takaranui, nella parte a sud est di Farewell Spit. Il commento dei ragazzi é positivo. Dicono sia un bel posto. Parto dopo una serie di abbracci e arrivo dopo una sosta in citt La via termina con uno dei camping ground più grandi ch'io abbia mai visto. Non voglio pagare, ma rimango per la cena, facendomi qualcosa al fornellino. Due ragazze irlandesi mi parlano e dicono di non aver potuto pagare perché il campground é comunque pieno. Mi dicono di campeggiare per la notte e di montare la tenda accanto alla loro. Eccoci......... Mi offrono la cena e si raccontano. La più carina studio bio informatica ed ha un corpo tutto da guardare. Poi le irlandesi sono donne diverse dalle inglesi. Bevono meno e sorridono di più. Non so. Tutti corrono in spiaggia ad ammirare la luna rossa che tante notte avevo visto e fotografato nel deserto australiano. Ma non glielo dico. E' anche bello dare modo alle persone di godere di qualcosa che é speciale proprio perché é la prima volta che la vivono sulla proprio pelle.
Italiano... La luna é alta nel cielo ed io siedo con la chitarra in mano assieme alle ragazze irlandesi ed un gruppo di 3 famiglie con cui condividiamo il calore di un falò. La chitarra é di uno dei padri che é in vacanza con la famiglia e facciamo una canzone alla volta. Parliamo di costellazioni e della differenza sostanziale fra gli australiani ed i neo zelandesi. Sono le 23 ed ho ancora fame. Mangio una zuppa al pomodoro e finisco il barattolo di Nutella con il cucchiaio. Buono! Le conversazioni però, rivelano un conflitto caratteriale fra me e la ragazza irlandese che mi piace. Non che ci sia una lite, ma più che l'ascolto e meno che mi interessa mostrarmi interessato. Pazienza. Andiamo a letto in tende separate, ovviemente, e programmo la sveglia nel cellulare per sfuggire alle grinfie del controllore domani mattina. |
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